Malta

Confesso di aver iniziato il blog con il viaggio in Perù perché avesse un maggiore impatto ma dopo quel viaggio dello scorso agosto 2014 ne ho effettuati altri 2 e quindi adesso parliamo dell’ultimo in ordine cronologico per poi andare indietro nel tempo…..parliamo di Malta.

Malta è un isola mediterranea vicina alla Sicilia ma con tradizioni e una lingua completamente diverse. Si, è vero che ci sono molte parole che vengono dal siciliano ma il contesto linguistico non ha niente a che vedere con l’italiano e nemmeno con una lingua neolatina essendo il maltese una lingua semitica scritta con caratteri latini. E’ anche vero che nell’isola si parla l’inglese ma entrambe sono lingue ufficiali della Repubblica di Malta.

E’ la terza volta che vado a Malta ma la prima in aereo. Solo 35 minuti di volo da Catania e possiamo cominciare a visitare l’isola partendo proprio dalla sua storia più antica: i resti megalitici. Esistono sull’isola sei templi la cui costruzione è precedente ad ogni altro manufatto rinvenuto in Europa. Precedenti perfino a Stonehenge. Noi ne abbiamo visitati due, vicini l’un l’altro, Hagar Quim e Menaidra.

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Dimenticati per millenni questi templi hanno ricevuto la prima attenzione e manutenzione durante l’occupazione inglese esclusivamente a spese di nobili inglesi appassionati di archeologia per poi essere nuovamente abbandonati fino al 1930 circa quando il governo maltese acquistò il terreno. Oggi sono tutti patrimonio dell’Umanità. A Malta è presente anche una struttura sotterranea: l’ipogeo di Hal Saflieni. Santuario prima e necropoli successivamente fu scoperta per caso durante la costruzione di una cisterna ed è composto da diverse stanze disposte su tre livelli. Il tetto della stanza chiamata dell’Oracolo presenta dei dipinti elaborati; delle spirali che ricordano disegni simili trovati ai caraibi (turbine del vento o labirinto?). Purtroppo non è stato possibile fotografare.

Continuiamo la visita dell’isola recandoci in centro a Valletta. La capitale che prende il nome del comandante dei Cavalieri di Malta al tempo delle gloriose battaglie contro i turchi: Jean de La Valette. Non possiamo certo qui parlare di tutta la storia di Malta ma è necessario scrivere qualcosa per capire che questa isola non è soltanto mare e casinò (che sono le uniche due attrattive conosciute dalla maggioranza delle persone che ci va in vacanza).

La Valletta è piccola come città ma ben posizionata alta sul mare e circondata da mura difensive e da altre città tutte intorno al ramificassimo porto. Il Forte Sant’Elmo riporta alla mente l’assedio che i turchi di Solimano il Magnifico, comandati da Dragut, portarono all’isola senza riuscire a conquistarla per il valore dimostrato dai cavalieri che erano in numero notevolmente minore. Questa vittoriosa difesa e la successiva Battaglia di Lepanto permisero all’Europa cristiana di liberarsi del secolare nemico di fede musulmana.

L’aspetto semplice e privo di decorazioni della facciata esterna della Cattedrale di San Giovanni a Valletta nasconde invece uno straordinario gioiello al suo interno. Anzi due. Uno è un grande e famoso quadro di Caravaggio (La decollazione di San Giovanni) che non è stato possibile fotografare ma che potete vedere in internet e l’altro è la decorazione degli interni della Cattedrale; lavoro che non ha tralasciato un solo centimetro di pareti e soffitto.

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Un altro posto da visitare è la cittadella di Mdina. Piccolissima e completamente circondata da mura difensive da tre lati mentre il quarto si affaccia a nord su uno strapiombo di oltre 100 metri. Bianca e silenziosa con aspetti e profumi mediorientali e siciliani. Un intreccio di viuzze in cui è bello ma difficile perdersi perché in pochi minuti arrivi alla fine del piccolissimo centro abitato.

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Anche Birgu pretende una parte di gloria nella vittoriosa resistenza contro i turchi. Infatti mentre il forte sant’Elmo di Valletta fu preso dai turchi il forte Sant’Angelo di Birgu riuscì a resistere. Infatti il nome della città oggi è Vittoriosa.

 

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Dopo aver visitato ogni angolo dell’isola, comprese le scogliere di Dingli e la parte ovest con Mellieha e il molo per andare a Gozo, passiamo dalle Isole di San Paolo (dove si presume che il Santo attraccò durante il suo viaggio dal medio oriente a Roma) e torniamo nella parte moderna, la zona di St. Julian con i suoi locali, i casinò e alberghi internazionali. Piena di turisti che vengono a vivere questa isola che ha saputo traghettarsi nel nuovo turismo valorizzando le proprie antichità e nel contempo ha sviluppato strutture e attrazioni moderne.

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Sapevate che a Malta tutte le chiese hanno due orologi? Sapete dirmi perché?

Sapevate che solo da Malta la Rosa dei venti indica esattamente la direzione di provenienza?

E perché la sera gli occhi dipinti sui luzzu vengono coperti?

 

 

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Viaggi

4 Comments

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  1. Faccio parte del numeroso gruppo di persone che crede che Malta sia solo casinò e mare, ma ora , leggendo il tuo post, devo ricredermi.
    Spettacolare questa macchina fotografica in 3D! Quel paesino bianco con le viuzze deve essere davvero delizioso.Io ci giocherei anche a nascondino!
    La cattedrale di Valletta non scherza: mi ricorda una chiesa di Palermo per lo sfarzo dei decori.

    Quella dei doppi orologi la so: per confondere il diavolo…Delle altre due sconosco la risposta.
    Oh. tanti, tanti auguri ❤

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  2. Splendido post dedicato a Malta, l’ho letto con immenso piacere.
    Riguardo alle domande:
    – Le Chiese hanno due orologi per confondere il Diavolo nel momento in cui deve andare a prendere la persona per la quale è scoccata la sua ora.

    – Non lo sapevo e non so nemmeno per quale motivo 🙂

    – Gli occhi sui luzzi vengono coperti, perché essendo in porto non occorre trovare la strada, infatti i luzzi hanno sulla prua disegnati gli occhi di osiride, che servono per ritrovare la strada di casa quando si è in mare.

    Ciao e Buon Anno Nuovo. Auguri.
    Patrizia

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    • Ciao Patrizia e grazie di essere passata dal mio sito e esserti iscritta.
      Sono appena rientrato da Praga e fra qualche settimana pubblicherò un post su questo capodanno anche se prima ho già pronto quello di un viaggio precedente che pubblicherò domani.
      Geograficamente da Malta i venti sono in corrispondenza con i loro nomi;
      il Maestrale perchè viene da Roma Magistris,
      Il Libeccio perché viene dalla Libia,
      Lo Scirocco perché viene dalla Siria,
      Il Grecale perchè viene dalla Grecia.

      Da qualsiasi altra parte, anche dalla Sicilia che pure è vicinissima, non corrisponde quasi più niente.

      A presto, Bruno.

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  3. Grazie per l’informazione 🙂

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