EXODUS

“Le curiosità del martedì”

Domenica pomeriggio sono andato a vedere EXODUS il nuovo film che racconta il viaggio degli ebrei dall’Egitto alla Terra Promessa. Mi si sono riaccese delle domande che da sempre mi ronzano in mente oltre ad una teoria che espongo nella seconda parte di questo articolo.

Sono consapevole del fatto che migliaia di persone hanno studiato l’argomento magari più approfonditamente di quanto posso aver fatto io ma vorrei dire la mia in proposito. In fondo di geografia me ne intendo…..

PRIMA PARTE   Storico-geografica

1) La regione che gli ebrei avrebbero dovuto raggiungere era comunque sotto dominio egiziano (vedi cartina 1). Quindi, che libertà avrebbero avuto andandosi a mettere in un altro posto sempre governato dallo stesso padrone? Lo dimostra la stele di Merneptah datata 1209 a.c. in cui si legge che un popolo identificato come Israele venne sconfitto mentre cercava di entrare nella terra di Canaan (che quindi era ancora egiziana). Forse questa è l’unica testimonianza extra biblica relativa a questo esodo ma che contemporaneamente indica che la Terra Promessa non era lì ad attenderli ma che avrebbero dovuto lottare per riconquistarla e che quindi prima di vedere scorrere il “latte e il miele” avrebbero visto scorrere il sangue. Ma a questo punto perché combattere per rientrare in possesso di una cosa propria (la terra) quando invece per uscire dall’Egitto non hanno mosso un dito interessandosi di tutto il loro Dio? In fondo i popoli che occupavano la Terra Promessa che niente avevano fatto contro gli ebrei se non che occupare una terra vuota hanno forse sofferto più di quanto non soffrirono gli egiziani che invece schiavizzarono un popolo per secoli. La dimostrazione di potenza manifestata da Dio contro gli egiziani non è la stessa di quella messa in campo contro i popoli che Israele intendeva far sloggiare né per genialità né per grandezza visto che tutto il Vecchio Testamento è un continuo di sanguinosissime battaglie in cui gli israeliti non hanno risparmiato né donne né bambini né feriti né animali pur di raggiungere lo scopo e c’è poco di Grandezza Divina in tutto questo. A meno che non si lasci fuori Dio ammettendo che la strage dei primogeniti maschi non sia una delle piaghe d’Egitto ma una azione eseguita proprio dagli ebrei che avrebbero fatto segnare le case con il sangue di agnello (Dio, in quanto tale, avrebbe ben saputo distinguere le case ebree da quelle egiziane) proprio per indicare dove gli assassini non sarebbero dovuti entrare giustificando così anche il loro successivo comportamento bellico. Ma se fossero davvero comandati da Dio non si riesce a capire come sebbene siano riusciti a sbarazzarsi di tutti i popoli che avevano occupato la loro terra furono però del tutto incapaci di fermare l’invasione romana. Dio si era preso una pausa? O ancora una volta si tratta puramente di una questione riguardante gli uomini? Nella sottostante cartina la linea nera tratteggiata indica la massima espansione del regno d’Egitto. Questi territori furono poi perduti per la svolta non violenta del faraone Akhenaton (vedere seconda parte dell’articolo).

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Cartina 1    (da http://sites.saschina.org)

2) Il popolo ebraico (tutta la nazione a quanto pare) segue Mosè da Pi-Ramesse che sorgeva nel Delta del Nilo (e quindi a nord dell’Egitto) lungo un percorso verso sud che lo porta ad attraversare il Mar Rosso in una notte di luna nuova e in una zona di secche che lo stesso Mosè conosceva per averla vista nel suo primo esilio. Lasciamo stare per il momento il proseguimento del loro viaggio che presenta altre situazioni per lo meno dubbie e fermo restando che non esiste alcuna fonte storica che avalli l’evento (a parte la stele di Merneptah) e che le uniche testimonianze si trovano nella Bibbia. Nemmeno sulla Torah esiste un seppur minimo riferimento a Ramsess. La domanda che mi sono sempre posto è questa: Tutti gli ebrei presenti in Egitto erano raccolti a Pi-Ramesse? Cioè gli ebrei vivevano tutti insieme come un immenso gregge? Insomma Mosè guidò fuori gli ebrei che in quel momento erano li ma quelli che magari stavano costruendo altri templi in altre zone dell’Egitto? Per esempio nel 1253 ac si stava costruendo il famoso Tempio di Abu Simbel ma è impensabile che questi siano stati avvertiti da Mosè di raggiungerlo a Pi-Ramesse da dove poi sarebbero partiti tutti insieme…..in linea d’aria tra i due posti ci sono mille km che per essere percorsi a quel tempo avrebbero richiesto diversi mesi. Così come qualche mese avrebbe impiegato la notizia per arrivare a loro; poi diamogli il tempo di prepararsi …diciamo un anno? E il Faraone avrebbe atteso un anno che questi si fossero organizzati per partire per poi, il giorno della partenza, inseguirli a cavallo per cercare di ucciderli facendo affogare tutte le truppe nel Mar Rosso? C’è qualcosa che non quadra. (Vedi cartina 2). Infatti come è riportato nella Bibbia:” …..[39]Fecero cuocere la pasta che avevano portata dall’Egitto in forma di focacce azzime, perché non era lievitata: erano infatti stati scacciati dall’Egitto e non avevano potuto indugiare; neppure si erano procurati provviste per il viaggio”. Quindi non aspettarono nessuno che venisse da fuori. C’è da notare un altro aspetto: di questo esodo pare che comunque l’Egitto non è che ne abbia sofferto poi così tanto in quanto Ramsess continuò a regnare fino alla morte e il suo regno durò 67 anni con la costruzione di altri templi e tutto il resto che contraddistingueva un regno egiziano del tempo. Quindi questo è un altro elemento di dubbio circa l’ esodo ed è più probabile, come si legge in numerose fonti autorevoli, che gli ebrei, se presenti in Egitto, non fossero schiavi ma semplicemente operai pagati e la storia di Mosè è una delle tante create ad arte per confezionare un libro e una religione di cui alcune caste si sarebbero serviti per i millenni a venire….. EgittoCartina 2

L’attraversamento del Mar Rosso, si dice, fu necessario affinché Dio potesse punire gli egiziani facendoli affogare. Ma Dio non avrebbe potuto trovare qualsiasi altro sistema per fermare gli eserciti inseguitori? Non mancava certo a lui soprattutto dopo la dimostrazione data con cavallette, grandine e via discorrendo…..perchè proprio questo attraversamento? E comunque non era certo tutto l’esercito egiziano che inseguiva gli ebrei anche se nel Libro dell’Esodo si legge: ” ...[7]Prese poi seicento carri scelti e tutti i carri di Egitto con i combattenti sopra ciascuno di essi”  nessun comandante militare impegna tutte le proprie forze in unica azione. Sarebbe bastato far partire un altra divisione per intercettarli e sterminarli per come era nelle idee di Ramsess. E comunque anche prima dell’attraversamento, vista la direzione e conoscendo il proprio terreno quanto se non meglio di Mosè, il Faraone avrebbe potuto prevedere l’idea dell’ attraversamento anticipando la manovra di aggiramento e facendo trovare i carri da guerra già dall’altra parte del Mar Rosso. In fondo si tratta di poche decine di km…. (vedi cartina 3)

Cartina 3
Cartina 3

3) Sulla Bibbia è scritto che Mosè ricevette le Tavole della Legge salendo sul Monte Sinai. Ora questo monte si trova a sud della penisola del Sinai che si trova a circa 350 km (sempre in linea d’aria) a sud-est da Pi-Ramesse. La collocazione di questo monte è totalmente al di fuori dal percorso che gli ebrei avrebbero dovuto tenere per raggiungere la destinazione finale e la ragione è stata individuata nel fatto che lungo questa via era possibile trovare fonti per abbeverare le migliaia di persone ed animali e un altra ragione è che seguendo una via diretta sarebbero arrivati presto a destinazione dove non sarebbero potuti entrare perché, come detto, l’area apparteneva pur sempre all’Egitto e quindi erano “costretti” a perdere del tempo e non che fu necessario che si estinguesse la generazione che aveva dubitato di Dio. E se avesse volontariamente allungato la strada per passare a prendere la moglie Sefora e il figlio che li si trovavano?

Seconda parte – Aspetto spirituale

Approfondendo gli studi su popoli, religioni e storia mi si è formata in mente una teoria che ben si accorda con l’argomento sopra trattato. Intorno al 1320 a.c. il Faraone Akhenaton aveva introdotto in Egitto il monoteismo liquidando tutta la casta sacerdotale. Ufficialmente si crede che questo fu un tentativo per accentrare sulla figura del faraone tutto il potere ma potrebbe esserci anche un aspetto ultraterreno e precisamente che egli sia stato prescelto da Dio nel nome del quale emanò una serie di leggi che ricordano i Dieci Comandamenti e la sua religione parlava di accettazione del prossimo, parlava di amore e intorno ad essa fiorì un rinnovamento artistico e sociale che pareva indirizzato a mutare l’Egitto da stato militare a stato pacifico e ciò è dimostrato dai territori perduti in Asia Minore e non più riconquistati subendo anzi l’avanzata degli Ittiti. Ma tutto questo durò poco perchè suo figlio Tutankhamon restaurò l’antico sistema religioso come si legge nella Stele della Restaurazione. Vistosi rifiutato a quel punto Dio abbandonò il popolo egiziano che precedentemente aveva scelto come popolo eletto e “passò” dalla parte degli ebrei e forse non è un caso che meno di cento anni dopo tali eventi essi lasciarono l’Egitto guidati da quel Dio che rimase con loro fino ad un momento ben preciso quando questi preferirono Barabba al suo “Figlio Prediletto”. In quel momento gli ebrei furono abbandonati e destinati a soffrire come popolo; sofferenza che ancora oggi, dopo 2000 anni, non è ancora giunta a termine. Dio quindi scelse i cristiani come popolo eletto che da quel giorno, infatti, si sono liberati dall’Impero Romano, dai Turchi e da ogni minaccia alla propria esistenza (nuovi nemici: pestilenze, quasi tutte le malattie….) sviluppandosi per come sappiamo. Ma se oggi tornasse un altro “figlio di Dio” come sarebbe accolto? Io dico che farebbe la medesima fine di Akhenaton e di Gesù. Gli egiziani al tempo di Akhenaton, di Tutankhamon e di Ramsess II erano al culmine della potenza e a circa metà della loro civiltà e niente poteva far pensare loro che stavano andando verso l’estinzione. A questo punto è facile fare una similitudine con la nostra civiltà che gongola sul benessere raggiunto ma chi ci dice quanto potremo durare? Dove sono i potenti Osiride, Seth, Amon e Horus? E perché il nostro Dio dovrebbe essere superiore a tutti questi? Non credete che anche loro pensassero la stessa cosa delle proprie divinità?

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2 Comments

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  1. Sinceramente non mi sono mai posta la domanda, però trovo molto interessante questo tuo ragionamento!!
    Saluti, Patrizia

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  2. Grazie. Ma ti riferisci alla prima o alla seconda parte? Oppure ad entrambe?

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