“Alles Erdreich Ist Österreich Untertan”

Austria 09-46-49

E si, tre volte anche in Austria. Poche foto ma molti ricordi della prima volta, anno 2000, ancora con la macchina fotografica a pellicola, la gloriosa Nikon F35 e viaggio in auto dalla Sicilia fino al lago di Costanza versante svizzero arrivandovi via Chiavenna, St. Moritz, Landeck, Vaduz e Wil. Poca Austria in effetti e più Svizzera. Poi un salto di oltre dieci anni e rieccoci in Austria due volte nello stesso anno: capodanno e inizi di agosto 2014 e quindi le foto qui di seguito riportare si riferiscono ai due periodi.

Vienna a capodanno aumenta il proprio fascino anche se è mancata la neve che l’avrebbe resa ancora più bella ma ha altri solidi argomenti per soddisfare turisti frettolosi e viaggiatori interessati. Personalmente, vista la mia conoscenza della storia e delle dinastie regnanti, vivo un viaggio in un posto come l’Austria cercando di immaginare come doveva essere la vita e la società al tempo degli Asburgo-Lorena anche se Vienna era già importante da secoli fu in quel periodo che divenne il centro d’Europa.

Tetto del Duomo di Santo Stefano - Vienna con lo stemma degli Asburgo
Tetto del Duomo di Santo Stefano – Vienna – con lo stemma austriaco

Di solito si parte alla “conquista” della città desiderosi di vedere monumenti, piazze e aspetti tipici ma io suggerisco sempre di partire dal Museo che si trova dentro l’Hofburg che era la residenza cittadina degli Asburgo-Lorena:

" Elegante Intreccio" sopra il Portone d'ingresso all'Hofburg
Elegante Intreccio sopra il portone d’ingresso all’Hofburg

Dentro questo enorme palazzo composto da numerose stanze di epoche differenti tutte collegate tra di loro è conservata la collezione dei Tesori Imperiali. Basta guardare la Corona del Sacro Romano Impero affinché ci passi davanti tutto quello che ha rappresentato nei secoli in cui tale impero è esistito: Crociate, turchi, scismi religiosi, dinastie nascenti o che sono finite, guerre, sovrani illuminati, Papi e una Europa divisa da troppi interessi e invidie reciproche. Oppure la casacca cerimoniale da araldo del Regno Lombardo-Veneto quando questo apparteneva agli austriaci che infonde un certo dispiacere in un italiano vedere lo stemma di Venezia e di Milano sapendo che essi, al tempo, appartenevano ad un altro Stato. Oppure ancora il mantello dell’Incoronazione del Sacro Romano Impero ricamato a Palermo nel 1133 nel periodo in cui la Corte Siciliana era la più illustre del mondo. Seta, cotone e lino erano tessuti di assoluto pregio prodotti in Sicilia ed esportati oppure lavorati dalle abili maestranze capaci di produrre capolavori come questo.

Corona del Sacro Romano Impero
Corona del Sacro Romano Impero
Mantello dell'Incoronazione
Mantello dell’Incoronazione
Casacca del Regno Lombardo-veneto
Casacca del Regno Lombardo-veneto

Ma dell’aspetto storico-dinastico parleremo in un altro articolo specifico mentre qui dobbiamo lasciare spazio a quello turistico-culturale e quindi proseguiamo la visita percorrendo l’elegante Kärntern Straße che dopo una piccola deviazione ci porta a visitare la Kaisergruft che è il mausoleo dove sono sepolti un centinaio di persone della famiglia d’Asburgo compresi l’Imperatore Francesco Giuseppe, la moglie Elisabetta Wittelsbach (Sissi) e il loro figlio Rodolfo. Continuando lungo la via si arriva all’incrocio con il “Ring” e qui si può visitare sia la Musikverein che è il luogo dove si tiene il Concerto di Capodanno e, dall’altra parte della strada, L’Opera di Stato.

Musikverein e, sullo sfondo, La Karlskirche
Musikverein e, sullo sfondo, La Karlskirche
Staatsoper
Staatsoper vista dall’Albertina

E poi ancora il Rathaus con le sue guglie che ci ha visto festeggiare l’arrivo del 2014 insieme a migliaia di viennesi e turisti internazionali e Belvedere, l’elegante palazzo costruito per il principe Eugenio di Savoia oggi utilizzato come museo dove è possibile vedere i famosi quadri di Klimt oltre la visita del palazzo in sé pieno di decorazioni e con un elegante giardino fiorito.

Belvedere
Belvedere

Prima di lasciare Vienna ecco una immagine dell’Hotel Sacher dove si può mangiare la famosissima torta di cioccolato. Sia a capodanno con qualche grado sotto lo zero che in agosto sotto il sole ho visto gente in coda per poter assaggiare questo dolce. Ho delegato l’acquisto ad altri e l’ho assaggiato con calma nelle mia stanza di hotel…..mah; che dire….sanza infamia e sanza lodo.

Hotel Sacher
Hotel Sacher

Ma non si può mettere per troppo tempo da parte la storia perché già il primo giorno appena partiti da Vienna visitiamo il casino di caccia di Mayerling divenuto tristemente famoso per il suicidio dell’erede al trono dell’Impero Austro-Ungarico Rodolfo d’Asburgo-Lorena. Rodolfo era il figlio di Francesco Giuseppe e di Elisabetta ma aveva una visione politica completamente differente da quella conservatrice del padre al punto che gli ungheresi gli offrirono la corona che egli rifiutò per non dividere l’Impero. Era anche diverso nell’animo, nei modi di fare e nelle frequentazioni poco adatte ad un principe ereditario. La sua storia per certi aspetti ricorda quella di Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, principe ereditario alla corona inglese, contemporaneo di Rodolfo,  anche lui morto giovane e con una esistenza contraria alle etichette di corte. Rodolfo, sebbene avesse una moglie, frequentava diverse donne e anche prostitute e in ultimo ebbe una storia con la baronessa Maria Vetsera che volle rimanere con lui fino all’ultimo morendo insieme al suo amante imperiale. Francesco Giuseppe trasformò il casino di caccia in un convento e fece erigere una cappella nel luogo dove si trovava la camera da letto dove i due amanti si uccisero.

Mayerling
Mayerling

L’Austria ci accoglie adesso nel suo grande cuore verde punteggiato di laghetti blu e infatti la prossima tappa é Hallstatt un gioiello incastonato tra monti e lago. Silenzio, pulizia e incanto accolgono i visitatori che salgono per le strette vie per avere una visione dall’alto per poi ridiscendere attraversando tutto il paesino che regala scorci panoramicissimi. Qui si percepisce tutta la tranquillità di un paesino di montagna e in molti nasce il desiderio di tornare se non di provare a viverci almeno per un po. Di seguito alcune immagini:

Hallstatt, panorama
Hallstatt, panorama
Hallstatt, piazzetta centrale
Hallstatt, piazzetta centrale

Arriviamo infine a Salisburgo che ci accoglie elegantissima e piena di turisti. Qui tutto parla del suo più illustre figlio: Wolfgang Amadeus Mozart. La via principale è tutta una attrazione con le sue insegne in ferro battuto che ogni negozio deve avere. Perfino Mc Donalds non si è potuto esimere.

Salisburgo
Salisburgo

E appena sopra le colline che circondano Salisburgo andiamo a visitare la miniera di sale. Un percorso sotterraneo che comincia su di una slitta che corre su rotaie; poi si continua a piedi, si scende due livelli più in basso per mezzo di scivole di legno, si attraversa il confine con la Germania per poi rientrare in Austria prima di uscire dalla galleria. Emozionante ed istruttivo.

Sulla slitta in entrata
Sulle rotaie in entrata
Confine sotterraneo Austria-Gemania
Confine sotterraneo Austria-Germania

Lungo la tappa in direzione di Vienna per prendere il volo di rientro facciamo una deviazione per visitare l’Abbazia di Melk (qualcuno si ricorda di Adso da Melk protagonista del libro/film “Il Nome della Rosa”)? Questa abbazia esiste da più di mille anni e ancora oggi è punto di riferimento di numerose parrocchie nonché scuola per circa mille studenti. Le dimensioni sono enormi e si intuisce già dall’ingresso. Qui vige la “Regula Benedicti” e questa è una delle pochissime abbazie che sono sopravvissute sia alla soppressione dei monasteri voluta da Giuseppe II° di Asburgo (lo stesso che aveva invece creato il quartiere ebraico a Praga che prende il suo nome Josefov) e sia all’occupazione nazista durante la quale una parte dell’abbazia fu usata per farne una scuola ma i monaci rimasero e poterono superare il periodo bellico.

Abbazia di Melk; ingresso.
Abbazia di Melk; ingresso.

All’interno poi ci sono saloni decorati, cortili, stanze di ogni dimensione, chiese e la scuola. Oltre ad un grandissimo giardino molto curato e ad un parco ancora più grande.

Interno della Chiesa
Interno della Chiesa dell’Abbazia

Finisce qui questo viaggio in Austria che ci ha aperto molti scrigni nascosti tra le alte montagne o in luoghi sacri come quest’ultimo appena visitato. Ma non dimentichiamo le eleganti città e la sua storia secolare.

 

Alles Erdreich Ist Österreich Untertan ( L’intero mondo è soggetto all’Austria)  –  A.E.I.O.U.  è un acronimo usato dai sovrani della casa d’Asburgo con il quale venivano contrassegnati oggetti ed edifici

 

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One Comment

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  1. Che bella Vienna! E anche i dintorni non scherzano.
    Ci sono stata parecchie volte, specie negli ultimi anni, anche se per via dell’aeroporto, ma tutte le volte ci ritagliavamo una mezza giornata per visitare la città.eE c’è sempre qualcosa di non conosciuto da vedere.
    Dici bene. a Vienna non si può mettere da parte la storia. Di Sissi, grazie anche al cinema, siamo un po’ tutti affascinati, idem della Sacher che molti pasticceri realizzano ottimamente anche da noi, ma gustarla (e strapagarla) a Vienna, nella famosa pasticceria, è un’altra cosa. Sarà quel ricciolo di ottima panna che servono da accompagnamento? Non so, ma è un’abitudine alla quale non ho mancato tutte le volte, nonostante non ami i dolci al cioccolato.
    Hallstatt e la miniera di sale sono da appuntare per una prossima visita.

    Ma guarda! I sovrani che usavano le vocali per contrassegnare i loro beni!

    Mi piace

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