Castilla y Leòn

A CASTILLA Y A LEON NUEVO MUNDO DIO COLON

Ho visto questa scritta sulla tomba di Cristoforo Colombo nella Cattedrale Sevilla e al Columbus Circle a NewYork; poi sono andato a Palos de la Fronteira dove ho visto il luogo di partenza della spedizione che avrebbe scoperto l’America e dove esiste un museo all’aperto per osservare le  copie in grandezza naturale delle Caravelle che sono davvero dei gusci di noce. Mi mancava la Castilla y Leòn dove tutto ha avuto inizio……

 

Lungo la strada che da Madrid ci porta in Castilla visitiamo El Escorial il palazzo-mausoleo voluto da Filippo II° d’Asburgo dove ha vissuto e dove sono sepolti tutti i Re e le Regine di Spagna. Avevo già visitato questo posto ma ci torno volentieri e prestando maggiore attenzione vedo una serie di dipinti che si riferiscono al congiungimento della flotta cristiana nel porto di Messina in attesa di salpare per la famosa Battaglia di Lepanto. Il palazzo, enorme, rappresenta lo spirito di Filippo II° e la sua religiosità estrema nel nome della quale (ma non solo) mosse guerra alla cognata Elisabetta I° Tudor (uscendone sconfitto) e costruì questo palazzo che, in onore al martirio di San Lorenzo, ha la forma di una graticola.

El Escorial
El Escorial

Proseguiamo quindi verso Avila che ben presto ci mostra le sue mura ancora intatte. Queste mura circondano la città antica da visitare tutta a piedi con le sue stradine in leggera salita;  la casa natale di Santa Teresa; la Cattedrale e la piazza che in questa occasione era affollata per le processioni del Venerdì Santo; molto sentite in Spagna.

Avila - Porta di ingresso città
Avila – Porta di ingresso città
Avila - Mura della città
Avila – Mura della città

Il giorno seguente è dedicato a Salamanca. Le sue due Cattedrali unite; la scritte sui muri con il sangue dei tori e le decorazioni raffinate in stile Plateresco (da plata – argento) dei palazzi nobiliari così come della Cattedrale e della sua famosissima Università.

Salamanca - Scritte sui muri con il sangue dei tori
Salamanca – Scritte sui muri con il sangue dei tori
Salamanca - Università
Salamanca – Università. Facciata in stile plateresco.

In questa Università è cominciata quella che viene definita Età moderna. Nelle sue sale, infatti, si tennero gli incontri tra i rappresentanti del regno di Castilla, i delegati papali e Cristoforo Colombo che illustrava loro i suoi progetti di navigazione verso ovest per raggiungere la Cina ma che portò invece a scoprire tutto un nuovo mondo.

Salamanca - Cattedrale
Salamanca – Cattedrale. Facciata in stile plateresco.
Salamanca - Casa de Conchas
Salamanca – Casa de Conchas
Salamanca - Plaza Mayor
Salamanca – Plaza Mayor
Salamanca
Salamanca
Salamanca - Università
Salamanca – Università

Continuando il viaggio verso nord, poco prima di arrivare Valladolid, si incontra la piccola città di Tordesillas. La città è piccola ma qui il 7 giugno del 1494 si svolse un importante incontro tra il Regno di Castilla e il Regno del Portogallo e sotto la supervisione del Papato. In poche parole si divisero il mondo. Letteralmente e non per dire…..Fu infatti stabilito che  tutte le terre scoperte o che sarebbero state scoperte in futuro situate ad est di una linea immaginaria posta a 370 leghe ad ovest delle Isole di Capo Verde (vedere la linea viola nel disegno sotto) sarebbero appartenute al Portogallo mentre tutte quelle situate ad ovest sarebbero andate alla Castilla tagliando fuori dalle rotte commerciali gli altri stati pronti alle conquiste coloniali: Inghilterra, Francia e Paesi Bassi. E’ proprio a seguito di questa decisione che oggi in Brasile si parla portoghese e in tutto il resto del sud e centro America si parla Spagnolo. Quando la disputa, a seguito di nuove scoperte e conquiste, si spostò nell’altra metà del mondo con un altro Trattato (di Saragozza) le due corone si divisero il resto del globo (linea verde).Spain_and_Portugal

Nela foto sotto copia del Trattato di Tordesillas.

Tordesillas - Casa del Tratado
Tordesillas – Casa del Tratado

E qui sotto un disegno che illustra il momento della firma del Trattato.

Tordesillas - Casa del Tratado
Tordesillas – Casa del Tratado

Sotto una copia della cartina del mondo conosciuto al tempo della stipula del trattato con la linea tracciata.

Tordesillas - Effetti del trattato

Il giorno di Pasqua visitiamo Burgos. Una imponente cattedrale che contiene tesori come questo ostensorio nella foto qui sotto

Burgos - Tesoro della Cattedrale
Burgos – Tesoro della Cattedrale

La statua del Cid

Burgos - El Cid
Burgos – El Cid

….e il Palazzo del Cordone dove furono sottoscritti gli accordi tra i Regni di Castilla e Navarra e dove Ferdinando di Aragona e Isabella di Castilla incontrarono Cristoforo Colombo al rientro del suo secondo viaggio nelle Americhe.

Burgos- Palazzo del Cordone
Burgos- Palazzo del Cordone

Platani spogli intrecciati

Burgos
Burgos

…e la grande Cattedrale di Burgos

Cattedrale di Burgos
Cattedrale di Burgos

L’ultimo giorno lo dedichiamo a Segovia che ci accoglie con il suo magnifico acquedotto romano che si regge senza alcun collante da oltre 2000 anni ed ha svolto la sua funzione fino al 1960.

Segovia - Acquedotto Romano
Segovia – Acquedotto Romano

Anche a Segovia la cattedrale è imponente

Segovia - Cattedrale
Segovia – Cattedrale

Così come l’Alcazar che a causa di lavori di ristrutturazione non abbiamo potuto visitare per intero ma di cui si può avere una idea guardando la foto sotto.

Segovia - Alcazar
Segovia – Alcazar

Un altro pezzo di Spagna, di Europa e di Mondo è così entrata a far parte delle mie conoscenze. Avevo letto moltissimo su questa regione; conosco da anni i nomi dei suoi re e noi stessi siciliani siamo stati sotto il loro governo per secoli a partire dalla cacciata degli Angioini a seguito dei Vespri Siciliani praticamente fino all’Unità d’Italia. Nel bene e nel male siamo stati parte delle scoperte, delle conquiste e purtroppo anche dello sterminio degli indios così come della cacciata degli ebrei dal Regno e le nostre città sono ancora oggi piene di chiese e palazzi costruiti in quel periodo.

Abbiamo avuto la dominazione spagnola perché gli Angioini si sono dimostrati avidi e rapaci e hanno conquistato queste terre solo perché il Papa li ha appoggiati contro i ghibellini Svevi che avevano ereditato l’unico vero Regno di Sicilia: quello Normanno.

 

Non invidio a Dio il paradiso perché sono ben soddisfatto di vivere in Sicilia.
(Federico II di Svevia)

 

80px-Royal_Coat_of_Arms_of_the_Crown_of_Castile_(15th_Century)

 

 

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2 Comments

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  1. Bellissime foto corredate da tante informazioni. Splendido!
    Saluti, Patrizia

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  2. Non so perchè non mi siano più arrivati i tuoi articoli dato che tempo fa mi ero iscritta al tuo blog. Sempre interessanti come questo e ricchi di splendide fotografie. Grazie per avermi segnalato il tuo post. Isabella

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